L'Emporio ufficiale della Fondazione FS Italiane
e del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Destinazione immaginario

14,00 € 

Treni, rotaie, ferrovieri e viaggiatori. Elementi imprescindibili della quotidianità osservati oltre la barriera del reale, nel loro aspetto di “segni” di un universo simbolico in cui i treni e le stazioni diventano luoghi della mente. “Spazi prolifici e inesauribili  come evidenzia il professor Stefano Maggi nella prefazione  per la creatività che attinge alla dimensione dell’immaginario ed è sempre in cerca di un tocco di magia”.

Di questo si occupa il saggio che Roberto Scanarotti torna a dedicare alla ferrovia e al rapporto che con essa ognuno di noi più o meno consapevolmente intrattiene: apprezzandola, detestandola o percependone semplicemente la presenza nella quotidianità urbana. L’autore mette a disposizione del lettore una ragionata raccolta di testimonianze e contributi selezionati tra quelli forniti in quasi due secoli di storia ferroviaria da letterati, artisti, musicisti sugli elementi fondamentali, i “segni”, dello scenario considerato: il treno, la stazione, i viaggiatori, il viaggio e i ferrovieri.

Da Dickens a Montale, da Turner ai Futuristi, da Honegger a Morricone, le testimonianze dei maggiori esponenti della cultura sono le leve a cui l’autore si appoggia per sostenere la tesi secondo cui, antica o moderna, lenta o veloce, la ferrovia non smette di alimentare i pensieri, la fantasia e le emozioni. Come attesta, d’altra parte, anche il recente movimento del “ritorno al viaggio in treno” nato e diffuso sulla scia dell’esempio di Greta Thunberg.

Nell’ultima parte, Scanarotti affronta inoltre altri aspetti dell’universo ferroviario, come il rapporto tra ferrovia e comunicazione, il ruolo del lessico ferroviario nel linguaggio, nel mondo dei fumetti e in quello degli appassionati cultori di trenini e plastici. Non manca, in chiusura, anche il richiamo alla forte connessione che lega l’immagine e l’esperienza del treno al pensiero e alla scrittura autobiografica. Un libro che “prima ancora di essere un saggio – come osserva Maggi ‒ è un racconto affascinante da leggere e meditare. E un’ideale stazione di interscambio per chi, nei diversi campi del sapere, intenda procedere su questo tema lungo itinerari di studio e di ricerca”.

Roberto Scanarotti, giornalista ed ex dirigente nella direzione “media” delle Ferrovie dello Stato, è autore di Treno e cinema. Percorsi paralleli (Le Mani, 1997) e Aghi, macachi e marmotte. Dizionario semiserio per viaggiare in treno (Ec edizioni, 2009). 

Autore:Roberto Scanarotti
Pagine:172
Formato:14,5 x 22 cm
Tipologia:Brossura
Isbn:9788898810253
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